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Gender Pay Gap: Cos'è, Come si Calcola e Dati Italia

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Cos'è il gender pay gap

Stato del recepimento: Il decreto legislativo di recepimento italiano della Direttiva UE 2023/970 è in fase di definizione (scadenza: 7 giugno 2026). Le informazioni in questa pagina sono basate sul testo della Direttiva e possono essere soggette a modifiche.

Il gender pay gap (o divario retributivo di genere) è la differenza percentuale tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne. In Europa, le donne guadagnano in media circa il 12-13% in meno degli uomini, mentre in Italia il divario si attesta intorno al 5-6% considerando la retribuzione oraria, ma sale significativamente quando si considera la retribuzione annuale complessiva.

Attenzione alla distinzione:

Il gender pay gap "grezzo" (o non aggiustato) confronta semplicemente le retribuzioni medie senza considerare fattori come settore, ruolo o anzianità. Il gender pay gap "aggiustato" tiene conto di questi fattori e misura la differenza a parità di condizioni.

Come si calcola il gender pay gap

La formula standard per il calcolo del gender pay gap è:

Formula del Gender Pay Gap:

(Retribuzione media uomini – Retribuzione media donne) / Retribuzione media uomini × 100

Esempio pratico:

  • Retribuzione media uomini: 35.000 euro
  • Retribuzione media donne: 31.500 euro
  • Gender pay gap: (35.000 - 31.500) / 35.000 × 100 = 10%

Tipologie di calcolo

Esistono diversi modi per calcolare il divario:

Per retribuzione oraria: confronta la paga oraria media, utile per eliminare l'effetto delle ore lavorate (le donne spesso lavorano part-time)

Per retribuzione mensile/annuale: confronta gli stipendi complessivi, riflette meglio la differenza effettiva di reddito

Per settore/categoria: calcola il divario all'interno di gruppi omogenei di lavoratori

Quando il divario diventa problematico

Secondo la [Direttiva UE 2023/970](/direttiva-trasparenza-salariale), se il gender pay gap in una categoria di lavoratori è pari o superiore al 5% e non è giustificabile con criteri oggettivi (anzianità, competenze, responsabilità), l'azienda deve:

  • Avviare una valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori
  • Analizzare le cause del divario
  • Definire e attuare misure correttive: l'azienda ha 6 mesi per correggere autonomamente il divario; in caso contrario, scatta la valutazione congiunta obbligatoria, al termine della quale le misure devono essere attuate entro un periodo ragionevole

Gender pay gap in Italia: dati e statistiche

La situazione attuale

Secondo i dati Eurostat e ISTAT più recenti:

  • Gender pay gap orario: circa 5-6% (tra i più bassi in Europa)
  • Gender pay gap annuale: circa 10-12% (retribuzione annuale complessiva)
  • Gender pay gap pensionistico: circa il 29-30% (effetto cumulativo delle differenze)

Perché l'Italia sembra avere un divario basso?

Il dato italiano è influenzato da due fattori:

  1. Bassa partecipazione femminile al lavoro: molte donne non lavorano affatto, quindi non rientrano nelle statistiche
  2. Concentrazione in settori specifici: le donne che lavorano sono spesso in settori con contratti nazionali che riducono le disparità

Settori con maggiore divario

I settori dove il gender pay gap è più pronunciato in Italia:

  • Finanza e assicurazioni: oltre il 30%
  • Servizi professionali: oltre il 35%
  • Commercio: oltre il 20%
  • Manifattura: circa il 20%

(Dati INPS 2024, retribuzione giornaliera lorda. I valori possono variare in base alla metodologia di calcolo: retribuzione oraria, giornaliera o annuale.)

Cause del gender pay gap

Il divario retributivo di genere non dipende da una singola causa, ma da un insieme di fattori interconnessi:

1) Segregazione occupazionale

Le donne sono sovrarappresentate in settori tradizionalmente meno pagati (istruzione, sanità, servizi) e sottorappresentate in quelli più remunerativi (tech, finanza, ingegneria).

2) Soffitto di cristallo

Le donne hanno più difficoltà ad accedere a posizioni dirigenziali e di leadership, dove gli stipendi sono più alti.

3) Penalità della maternità

Le interruzioni di carriera per maternità rallentano la progressione salariale e riducono le opportunità di avanzamento.

4) Lavoro part-time

Le donne lavorano più frequentemente part-time per conciliare lavoro e famiglia, con impatti sul reddito complessivo.

5) Discriminazione diretta e indiretta

In alcuni casi, a parità di ruolo e competenze, le donne vengono pagate meno o hanno minori possibilità di aumento e promozione.

Come la Direttiva UE interviene sul gender pay gap

La Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale introduce strumenti concreti per combattere il gender pay gap:

Trasparenza obbligatoria

  • Le aziende devono rispettare precisi obblighi e comunicare i criteri retributivi
  • I lavoratori possono richiedere dati sulle retribuzioni medie per genere
  • Gli annunci di lavoro devono indicare lo stipendio

Reporting periodico

Le aziende sopra i 100 dipendenti devono comunicare periodicamente:

  • Il divario retributivo complessivo
  • Il divario per categoria di lavoratori
  • Le componenti variabili della retribuzione

Valutazione congiunta

Se il divario supera il 5% senza giustificazione oggettiva, l'azienda deve analizzare le cause insieme ai rappresentanti dei lavoratori e adottare misure correttive, pena le sanzioni previste dalla direttiva.

Tutele rafforzate

  • Inversione dell'onere della prova
  • Risarcimenti senza tetto massimo
  • Divieto di ritorsioni

Domande frequenti

Come si elimina il gender pay gap?

Per eliminare il divario serve un approccio su più fronti: trasparenza retributiva (sapere dove sono le differenze), criteri oggettivi (decidere gli stipendi su basi misurabili), politiche di conciliazione (permettere a uomini e donne di bilanciare lavoro e famiglia), e promozione attiva (garantire pari opportunità di carriera).

Il gender pay gap esiste davvero a parità di ruolo?

Sì, anche se in misura ridotta. Studi mostrano che il gender pay gap "aggiustato" (a parità di ruolo, esperienza, settore) è circa il 3-5% in Italia. Questo divario residuo non è spiegabile con fattori oggettivi ed è quello su cui la Direttiva interviene con maggiore forza.

Quanto tempo ci vorrà per chiudere il gender pay gap?

Al ritmo attuale, il World Economic Forum stima che ci vorranno ancora 123 anni per raggiungere la piena parità di genere a livello globale, e 135 anni per la sola parità economica (Global Gender Gap Report 2025). La Direttiva UE punta ad accelerare questo processo attraverso obblighi concreti e sanzioni per le aziende inadempienti.

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